Short Implant: Attualità o Futuro

 

Le attuali conoscenze nell'ambito della implantologia osseointegrata, hanno ormai convalidato il presupposto che il successo in implantoprotesi è strettamente legato alla qualità ed alla quantità di tessuto osseo che si trova a contatto con la superficie della fixture implantare da cui si origina il concetto di osseointegrazione.

Appare quindi evidente che la ritenzione dell'impianto all'interno dell'osso è direttamente proporzionale alla quantità di osso connessa alla fixture implantare; infatti nella progettazione impianto-protesica si è da sempre favorito l'utilizzo di fixture a maggiore diametro è maggiore lunghezza in modo da aumentare la superficie di contatto con l'osso, e quindi garantire la resistenza in situ.dell'impianto.

Sappiamo inoltre che la qualità del sito ricevente deputato alla riabilitazione protesica è condizionante nella scelta della fixture implantare, per cui molte volte si deve ricorrere a chirurgie rigenerative di aumento di volume osseo per consentire il corretto inserimento della fixture implantare.

Per contro il necessario ricorso alla chirurgia rigenerativa allunga il tempo di cura nel trattamento di riabilitazione, ed ha inoltre in alcuni casi, una notevole invasività con relativa predicibilità e rischio di insuccesso, per cui molte volte non viene accettata dal paziente.

In questi casi l'utilizzo di impianti corti (short implant) diventa l'unico strumento a disposizione del clinico per una proposta riabilitativa impianto-protesica.

Scopo di questa relazione è quello di analizzare la potenzialità di utilizzo degli short implant alla luce elle attuali conoscenze attraverso una aggiornata rivisitazione bibliografica, nonché la loro validazione mendiante una analisi sperimentale eseguita in vivo ed in vitro.

 

 

 

 

 


 

 

8:28 13-12-2017

© Copyright 2005 Isis