coordinatore nazionale .Centro Studi e ricerche ISIS

Dr. Claudio Bernardi

CHIRURGIA ESTETICA DEL LABBRO

 

La Chirurgia estetica del labbro (cheiloplastica) ha come obiettivo quello di rendere le labbra più armoniose nel contesto del viso.

Le situazioni cliniche che maggiormente ci troviamo a risolvere sono i casi di ridotta proiezione del labbro, di assottigliamento senile, di asimmetrie volumetriche e di forma tra il labbro superiore e quello inferiore,

Il chirurgo che si appresta al rimodellamento del labbro deve necessariamente rispettare la morfologia e la funzionalità del labbro stesso, evitando tutte le correzioni eccessive che possano recare un qualche danno alla mobilità espressiva del labbro stesso. Piuttosto frequentemente, infatti, notiamo labbra eccessivamente “riempite” con volumi forzati che conferiscono un senso di staticità e di immobilità assolutamente innaturali.

 

Molte tecniche sono state descritte in passato ed hanno tuttora una specifica validità. Ad esse va aggiunto la disponibilità attuale di tessuti eterologhi o di impianti alloplastici da utilizzare come materiali di riempimento.

Il nostro approccio attuale alla cheiloplastica di aumento parte dalle valutazioni iniziali che effettuiamo durante l'esame obiettivo: proiezione delle labbra, definizione della linea cutaneo-mucosa, ipoplasia, distanza columello-labiale, sono alcuni degli elementi più importanti per indirizzare correttamente il nostro trattamento.

 

La nostra strategia chirurgica prevede essenzialmente tre fasi chirurgiche distinte, utilizzate singolarmente od opportunamente associate tra loro, che sono : tecniche di eversione in V-Y multiple, lifting del labbro superiore, tecniche di riempimento.

Le tecniche di eversione in V-Y, usate indifferentemente per il labbro superiore o inferiore, ci consentono di ottenere una buona eversione del vermiglio, senza però avere aumento volumetrico reale, ottenibile,con risultati migliori, con materiali di riempimento. Il lifting del labbro superiore è indicato non solo per aumentare l'eversione del vermiglio, ma anche per diminuire l'inestetismo di una distanza columella-labiale troppo grande, ristabilendo conseguentemente le giuste proporzioni nell'armonia di tutto il viso.

Per ciò che concerne i materiali di riempimento, infine, riteniamo che per la facilità di modellamento, i materiali iniettabili siano preferibili a quelli solidi, ma hanno il grosso handicap del riassorbimento variabile.

D'altro conto i materiali non riassorbibili, ovvero quelli permanenti, sono ancora gravati da un alto indice di reattività locale e soprattutto non è ancora chiara l'evoluzione del tempo.

Lo schema di riempimento del labbro comprende la linea cutaneo-mucosa del labbro ma anche il filtro e l'arco di Cupido ottenendo un miglioramento generalizzato di tutta la regione labiale (v. Figura).

 

 

 

 

 


 

 

15:26 22-10-2017

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